Shanghai Ranking promuove Unipi: quarta in Italia, 211ª nel mondo

Cultura
PISA e Provincia
Sabato, 15 Agosto 2026

La classifica 2026 dell'Academic Ranking of World Universities conferma l'ottima valutazione dell'Ateneo pisano. Il prorettore Iannaccone: «Forte crescita dell'Asia, ma Pisa mantiene bene la sua alta posizione»

PISA - L’Università di Pisa si conferma ai vertici della formazione accademica nazionale. Nella nuova edizione 2026 dell’Academic Ranking of World Universities (ARWU), la prestigiosa classifica internazionale elaborata dall’agenzia di rating Shanghai Ranking Consultancy, l’Ateneo pisano si attesta al quarto posto in Italia. Sopra di esso figurano soltanto la Sapienza di Roma (che mantiene il primato nazionale), l’Università di Milano e l’Università di Padova.

A livello globale, Pisa si colloca al 211° posto, posizionandosi nella parte più alta della fascia 201–300 su oltre 2.500 atenei esaminati in tutto il mondo, dei quali soltanto 1.000 sono riusciti a rientrare in graduatoria (con appena 41 presenze italiane). La vetta della "top ten" mondiale si conferma un dominio statunitense condotto dalla Harvard University, seguita da Stanford e dal MIT, con le uniche eccezioni britanniche rappresentate da Cambridge (quarta) e Oxford (sesta).

A trainare le eccellenze dell'Ateneo pisano è soprattutto il prestigio accademico dei suoi laureati e docenti insigniti di premi Nobel e Medaglie Fields. L'indicatore "Alumni" proietta infatti Pisa al 72° posto mondiale, mentre l'indicatore "Award" la vede spingersi fino al 67° posto complessivo. Rispetto all'anno precedente si registra inoltre un netto miglioramento sia nella presenza di ricercatori altamente citati (HiCi) sia nelle pubblicazioni sulle riviste scientifiche Nature e Science. Tra le singole facoltà spicca in particolar modo Scienze Veterinarie, che raggiunge una straordinaria 25ª posizione assoluta nel mondo ed è seconda in Italia.

Il ranking ARWU valuta gli atenei attraverso sei indicatori oggettivi: oltre ai premi ottenuti dagli ex studenti e dal personale e alle pubblicazioni ad alto impatto, figurano gli articoli indicizzati nel Science Citation Index-Expanded e nel Social Science Citation Index, unitamente al rendimento accademico pro capite (PCP).

A fare il punto sui risultati è stato il prorettore vicario dell’Ateneo pisano, Giuseppe Iannaccone: «Il dato più evidente è la forte crescita delle università dell’Asia che, senza premi prestigiosi, hanno ottenuto punteggi molto alti nella produzione scientifica. La Cina in particolare ha ormai più di 200 università tra le prime mille nel mondo, e alcune tra le prime 100. Pisa mantiene bene l’alta posizione in Italia e in Europa, basata sugli indicatori oggettivi e pubblici degli Shanghai Ranking, e ovviamente paga il minor peso relativo dell’Europa. In ogni caso, è bello che la base geografica della ricerca scientifica sia sempre più ampia».


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massimo.corsini