Sicurezza a Cisanello, esposto in Procura: «L’edificio 200 è un contesto pericoloso»
Denuncia del sindacato USB dopo l'ultimo sversamento di sostanze tossiche nel laboratorio di anatomia patologica
Pisa, 18 febbraio 2026 – La tensione all'interno dell'edificio 200 dell'ospedale di Cisanello ha raggiunto il punto di rottura. Dopo
l'ennesimo incidente avvenuto lunedì 16 febbraio, l’Unione Sindacale di Base (USB) ha depositato formalmente un esposto presso la Procura della Repubblica di Pisa. L'obiettivo è fare luce sulle responsabilità legate alla gestione della sicurezza nel container che ospita i laboratori, dove il personale continuerebbe a subire episodi di intossicazione da inalazione di solventi.
L'ultimo evento critico si è registrato all'inizio della settimana, quando una lavoratrice è stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso a causa di uno sversamento di sostanze tossiche reflue nei locali di anatomia patologica. L'episodio ha richiesto l'intervento immediato dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri, che hanno messo in sicurezza l'area e raccolto le testimonianze dei presenti. Sebbene l'attività sia ripresa nella giornata di martedì, il servizio ha subito forti limitazioni con pesanti ripercussioni sulla diagnostica.
Il sindacato punta il dito contro l'immobilismo delle autorità sanitarie, segnalando che dalla conferenza stampa dello scorso dicembre nulla è cambiato. «Le lavoratrici e i lavoratori dell’Edificio 200 continuano ad ammalarsi in un contesto lavorativo che resta insicuro, precario e pericoloso», denuncia l'organizzazione sindacale. Con l'esposto alla Procura, l'USB chiede che vengano accertate le eventuali colpe dei soggetti preposti alla tutela della salute pubblica.
La battaglia sindacale promette di proseguire senza sosta, ribadendo che «la sicurezza nei luoghi di lavoro non è negoziabile e la tutela dei lavoratori è condizione imprescindibile anche per garantire un servizio sanitario pubblico efficiente alla cittadinanza di Pisa».

