Sicurezza sul lavoro, intesa Regione-Inail. Per Pisa l'ipotesi di un centro di ricerca nel nuovo Cisanello

Cronaca
PISA e Provincia
Giovedì, 24 Settembre 2026

Il protocollo rafforza prevenzione, formazione e condivisione dei dati. Mazzeo: "Pisa può diventare un punto di riferimento nazionale"

Un nuovo accordo tra Regione Toscana e Inail per rafforzare la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, con Pisa che potrebbe assumere un ruolo specifico sul fronte della ricerca. Il protocollo prevede la condivisione dei dati, attività formative e interventi mirati nei settori maggiormente esposti, mentre a margine della firma il presidente Eugenio Giani ha prospettato la possibilità di ospitare un centro di ricerca Inail nel nuovo Cisanello.

Sull'ipotesi è intervenuto Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale, secondo cui il polo pisano potrebbe mettere in rete competenze nella medicina, nella robotica, nell'intelligenza artificiale e nell'ingegneria applicandole alla sicurezza sul lavoro. Per Mazzeo, l'eventuale presenza di un centro Inail nel nuovo Cisanello permetterebbe di rafforzare la collaborazione tra sanità, ricerca e mondo del lavoro, con l'obiettivo di sviluppare nuovi strumenti per la prevenzione dei rischi e delle malattie professionali.

 

Ha scritto la Regione Toscana.

Rafforzare le politiche di prevenzione, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso un’azione congiunta, capillare e duratura sul territorio. È questo l’obiettivo del nuovo Protocollo d’intesa siglato tra la Regione Toscana e la Direzione regionale dell’Inail Toscana, che si inserisce nel quadro della Strategia regionale 2026-2030 per contrastare infortuni e malattie professionali nei settori maggiormente esposti.

L’intesa segna un cambio di passo nel modello di prevenzione, a partire da una scelta precisa: mettere in comune i dati dell’Inail con le informazioni sanitarie ed epidemiologiche raccolte dal CeRIMP, il Centro regionale infortuni e malattie professionali.

Incrociando le informazioni in possesso dei due enti sarà possibile avere un quadro più preciso degli infortuni e delle malattie professionali. Questo permetterà di superare una prevenzione di carattere generale e di concentrare gli interventi sui rischi specifici dei diversi comparti e territori.

«La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è la priorità assoluta per la nostra regione», dichiara il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. «Con questo Protocollo con Inail non ci limitiamo a confermare una collaborazione istituzionale, ma compiamo un salto di qualità: mettiamo insieme i dati per leggere con precisione chirurgica dove si annidano i rischi e intervenire prima che avvengano le tragedie. Dalle scuole ai distretti manifatturieri, fino ai porti e all'agricoltura, vogliamo che la cultura della prevenzione diventi un tratto distintivo del modello toscano di fare impresa e lavorare».

«Il Protocollo sottoscritto oggi tra Inail Toscana e Regione Toscana consolida un percorso di collaborazione fondato sulla responsabilità condivisa nella promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro», sottolinea Ciro Danieli, direttore regionale Inail Toscana. «In un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni, dall'innovazione tecnologica e dall'emergere di nuovi rischi, rafforziamo il nostro impegno comune attraverso lo sviluppo di azioni di prevenzione strutturate capaci di generare risultati concreti e duraturi. Valorizzando e mettendo a sistema le qualificate competenze tecniche, scientifiche e formative dei due Enti, intendiamo diffondere sempre più la cultura della prevenzione, raggiungere un numero crescente di persone e contribuire in modo efficace alla gestione di una pluralità di rischi, a beneficio dell'intero territorio».

La novità del Protocollo risiede nella capacità di trasformare le esperienze pilota avviate negli ultimi anni in modelli strutturati, replicabili e utilizzabili anche in altri territori e settori produttivi della Toscana.

Le iniziative spaziano dalla promozione della cultura della sicurezza nelle scuole e nelle università, attraverso la Rete Toscana delle Scuole che Promuovono Salute, alla diffusione di metodi per valutare i rischi tenendo conto anche delle differenze tra uomini e donne.

L’accordo valorizza inoltre le esperienze maturate nei settori a maggiore rischio: le linee guida sulla sicurezza sperimentate nel distretto estrattivo del marmo diventano strumenti formativi e operativi permanenti; le analisi sulle lavorazioni portuali di Livorno evolveranno in un osservatorio sulla sicurezza nei porti, esteso all’intera costa toscana.

Sul fronte dell’innovazione tecnologica, prosegue l’utilizzo del simulatore brevettato dall’Inail per l’addestramento pratico dei lavoratori negli ambienti confinati, mentre nel distretto conciario di Santa Croce sull’Arno la realtà aumentata sarà ulteriormente sviluppata per la prevenzione del rischio meccanico nell’uso dei macchinari.

A supporto di questa rete di prevenzione, la formazione regionale sarà rafforzata ed estesa anche ai settori della logistica, dei trasporti e dell’agricoltura."

 

Ha scritto Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.

“Fare di Pisa un punto di riferimento nazionale per la ricerca sulla sicurezza sul lavoro significa dare una missione precisa all’innovazione: proteggere la vita delle persone. La prospettiva annunciata dal presidente Giani di ospitare un centro di ricerca Inail nel nuovo Cisanello va in questa direzione e può aprire una nuova stagione di collaborazione tra sanità, ricerca e mondo del lavoro”.

Lo dichiara Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, commentando l’annuncio del presidente Eugenio Giani a margine della firma del protocollo d’intesa tra Regione e Inail Toscana.

“Pisa può mettere a disposizione competenze che vanno dalla medicina alla robotica, dall’intelligenza artificiale all’ingegneria. Farle lavorare insieme sulla prevenzione significa sviluppare strumenti per riconoscere prima i rischi, ridurre l’esposizione dei lavoratori ai pericoli e prevenire le malattie professionali. È su questo terreno che il nostro sistema della ricerca può offrire un contributo di valore nazionale”.

“Il nuovo Cisanello rappresenta un investimento strategico per il futuro della Toscana. La possibilità di affiancare alla sua funzione di cura un centro Inail rafforzerebbe il ruolo di Pisa come luogo in cui la conoscenza diventa salute, tutela e qualità del lavoro. Ringrazio il presidente Giani per l’impegno con cui sta costruendo questa prospettiva insieme all’Istituto”.

“La sicurezza deve entrare fin dall’inizio nella progettazione delle tecnologie, dei luoghi e dell’organizzazione del lavoro – conclude Mazzeo –. Questa è l’ambizione che dobbiamo avere: fare in modo che al progresso scientifico corrisponda un progresso concreto nei diritti e nelle condizioni di vita delle persone. Pisa ha le competenze per essere protagonista di questa sfida”.

 

 



 

redazione.cascinanotizie