Sindacati chiedono all'assessore Buscemi più chiarezza sul bando servizi all'infanzia

Economia
PISA e Provincia
Giovedì, 14 Maggio 2026

I sindacati chiedono che quanto detto a parole in Consiglio Comunale venga dimostrato carta alla mano

 

BASTA FUFFA, IL COMUNE DI PISA SCOPRA LE CARTE 
Il nuovo bando di appalto per i servizi all’infanzia a gestione indiretta del Comune di Pisa, si paventa come la reiterazione del disastro che consapevolmente l’amministrazione comunale ha già messo in atto verso il personale ausiliario in appalto nei servizi all’infanzia a gestione diretta, che sta pagando sulla propria pelle e a spese proprie, cosa succede quando la priorità di un’amministrazione pubblica è quella di risparmiare agendo sulle retribuzioni e sui diritti del personale in appalto e che vede legata la stabilità del suo posto di lavoro, alla magnanimità delle stazioni appaltanti.
La qualità dei servizi faticosamente costruita in tanti anni di lavoro e di impegno professionale dal personale in appalto, non si rivela invece un obiettivo prioritario da difendere e consolidare al contrario delle rette esorbitanti per le famiglie in continuo aumento.
Abbiamo sufficientemente chiaro per altre vicende avvenute, che per il Comune di Pisa l’attenzione e gli investimenti per i servizi educativi all’infanzia non rappresentano una priorità politica e sociale, ma solo un fardello di cui sgravarsi prima possibile.
Come del resto nella P.A appare un tabù, anche solo pensare a realizzare condizioni migliori per lavoratrici e lavoratori.
Nel riconfermare le nostre gravi preoccupazioni insite nel nuovo bando di gara, per i potenziali disagi a carico dell’occupazione e alla qualità del servizio, abbiamo l’assoluta necessità che l’amministrazione Comunale recepisca ufficialmente, attraverso un’integrazione alla documentazione di gara, quanto dichiarato nella risposta all’osservatorio regionale, formalizzata   in data 27 Aprile u.s   prot. 0048009, a firma dei dirigenti dei settori dei servizi educativi e gare    e dalla E.Q dell’ufficio gare, nella quale si afferma che “….   nel bando non ricorrono le condizioni di cui all’art. 37 lettera D, del CCNL delle coop sociali, in quanto non si evidenziano ripercussioni sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro”.
Se come ripetutamente sostenuto dall’assessore Buscemi sulla stampa e anche in occasione del recente consiglio comunale, si negano ripercussioni sull’occupazione e sulla qualità dei servizi, chiediamo   solo un atto di responsabilità e di coerenza, integrando i documenti di gara con quanto già affermato nella suddetta comunicazione dai dirigenti e dalla EQ. 
Qualora la nostra richiesta fosse accolta, vigileremo comunque che al momento dell’aggiudicazione l’integrazione ai documenti di gara, sia coerente e supportata dalle risorse messe a bando in relazione alla tipologia di servizio richiesto. 
In attesa dei chiarimenti richiesti, siamo impegnati a promuovere ogni iniziativa opportuna a tutelare il personale e difendere la qualità dei servizi educativi.
14    MAGGIO 2026 
FP CGIL Pisa
CUB
Cobas 

 

redazione.cascinanotizie