SMS Biblio a Pisa resta chiusa

Cultura e Tempo Libero
PISA e Provincia
Sabato, 23 Maggio 2020

Con un comunicato stampa la Giunta Comunale di Pisa e l'assessore alla cultura Magnani annunciano che la biblioteca comunale resterà chiusa sino a dopo l'estate.

Come se un servizio pubblico importante, culturale, per tutti i cittadini fosse un quasi "orpello" su cui non investire.

Si aprono chiese, a breve teatri e cinema, le attività commerciali hanno ripreso le loro attività, ma non altrettanto lo sarà per la SMS Biblio, uno dei luoghi più frequentati, importanti, pubblici della città.

Già le carenze di personale e la riduzione di orari e servizi ernoa state denunciata ben prima dell'arrivo del virus Covid19. Carenze a cui la Giunta Conti e l'assessore Magnani non avevano mai dato risposte certe.

La "scusa" della sanificazione e della sicurezza igienica li pone al riparo da qualsiasi nuova critica, ma denota la non volontà di investire realmente nella cultura come servizio pubblico rivolto a tutti i cittadini.

Forse l'assessore Magnani è troppo impegnato a "ridisegnare" i contorni di una candidatura di Pisa come capitale della cultura italiana 2002?

Di seguito il comunicato stampa con cui si "giustificano" i parziali servizi riattivati e la notizia della ulteriore chiusura della biblioteca

La Giunta Comunale ha definito la programmazione per la prossima riapertura della Biblioteca Comunale SMSBiblio, dopo la sospensione a causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19, avvenuta ai primi di marzo.

Dal prossimo 25 maggio, per la durata circa di due settimane sarà predisposta la riapertura della Biblioteca esclusivamente per le attività di back office, prevedendo l’accesso in gruppi alternati e ridotti del personale in servizio.

Dal 9 giugno sarà avviata una parziale apertura al pubblico, limitando la fascia oraria e i servizi offerti. Inizialmente la riapertura sarà limitata alla restituzione dei volumi, un’attività che richiede un’attenta sanificazione degli stessi; l’accesso degli utenti sarà regolamentato mediante prenotazione o appuntamento e scaglionato, anche al fine di assicurare il mantenimento delle distanze tra le persone, con indicazione del numero massimo degli utenti ammessi in compresenza, l’esclusione dall’accesso per i minori, e l’individuazione di percorsi differenziati per entrata e uscita dalla struttura. In una fase successiva, è prevista la riapertura completa del servizio di prestito locale, con le misure di sanificazione e quarantena che saranno disposte in base alla normativa vigente al momento e sempre mediante prenotazione o appuntamento. In ogni caso sarà promosso e incentivato l’uso dei servizi digitali e on line.

Dopo la pausa estiva, “dopo attenta rivalutazione della situazione generale anche sulla base della normativa di riferimento”, è prevista la ripresa del prestito interbibliotecario, con le misure di sanificazione e quarantena previste; l’accesso regolamentato e scaglionato, mediante prenotazione, alla sala studio e alla emeroteca. In ogni caso sarà incentivato l’uso delle postazioni di autoprestito e in generale modalità alternative per limitare all’utenza l’accesso diretto agli scaffali (ad es. potenziamento del servizio di reference da remoto, servizi all’utenza via web, ecc.) e in generale per limitare le compresenze all’interno della Biblioteca (ad es. gestione delle prenotazioni per il servizio prestito, attivazione di un servizio di reference desk virtuale, ecc.).

«Stiamo lavorando per restituire alla città la possibilità di tornare a usufruire dei servizi della SMSBiblio in piena sicurezza – ha dichiarato l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani -; fra le ipotesi che cercheremo di concretizzare quella di sfruttare anche le aree esterne alla biblioteca da mettere a disposizione di studenti e frequentatori. L’emergenza sanitaria ci ha privato di un luogo di cultura e socialità fondamentale per la nostra città, divenuto negli anni un punto di riferimento per tanti pisani; faremo di tutto per accelerare le fasi necessarie per il ritorno alla normalità, ovviamente dovendo garantire il rispetto delle norme per il contrasto alla diffusione del Covid-19».

luca.doni