"Sulla riapertura della stazione di Migliarino serve dire la verità ai cittadini"

Politica
Vecchiano
Sabato, 21 Marzo 2026

I consiglieri Carnì (Vecchiano) e Mazzarri (San Giuliano Terme) chiedono trasparenza sull’impraticabilità del progetto di riapertura e soluzioni alternative per la mobilità

La stazione ferroviaria di Migliarino, chiusa da anni, non sarà riattivata: a confermarlo sono i consiglieri comunali Vincenzo Carnì ed Elisabetta Mazzarri, che sollecitano l’amministrazione di Vecchiano a informare i cittadini sullo stato reale delle interlocuzioni con Ferrovie dello Stato e a puntare su alternative concrete per migliorare i collegamenti locali.

 

Hanno scritto il consigliere comunale di Vecchiano Vincenzo Carnì (Un Cuore per Vecchiano) e la consigliera comunale di San Giuliano Terme Elisabetta Mazzarri (Lista Civica Boggi Sindaco).

"Negli ultimi anni il Consiglio comunale di Vecchiano ha espresso più volte, all’unanimità, la volontà politica di sostenere la riapertura della stazione ferroviaria di Migliarino di Vecchiano, un’infrastruttura che avrebbe potuto rappresentare un servizio strategico non solo per il nostro Comune, ma anche per i territori limitrofi, compreso quello di San Giuliano Terme". 

"Nell'ultima seduta consiliare, in risposta alla mia interpellanza, l’amministrazione comunale ha però comunicato pubblicamente che Ferrovie dello Stato ritiene più semplice e meno oneroso costruire una nuova stazione piuttosto che riattivarne una chiusa da decenni, precisando inoltre che l’eventuale riapertura richiederebbe parcheggi, adeguamenti e interventi infrastrutturali oggi non programmati né finanziati. Queste dichiarazioni, rese ufficialmente in Consiglio, segnano un punto di svolta: la riapertura della stazione, così come prospettata negli ultimi tre anni, non risulta più un obiettivo realisticamente perseguibile. Per questo ritengo doveroso – come rappresentante istituzionale e come cittadino – chiedere all’Amministrazione comunale di comunicarlo con chiarezza alla popolazione. La trasparenza è un dovere verso la comunità, soprattutto quando si parla di servizi pubblici essenziali e di progetti che hanno alimentato aspettative legittime".

"La stazione di Migliarino – Vecchiano è oggi un’area degradata, oggetto di interventi di bonifica e messa in sicurezza richiesti dal Sindaco anche in qualità di Presidente della Provincia. Tuttavia, tra la messa in sicurezza delle rovine e la riattivazione del servizio ferroviario esiste una distanza enorme, che non può più essere taciuta. In questo percorso ho trovato piena condivisione nella consigliera Elisabetta Mazzarri, del Comune di San Giuliano Terme, che avrebbe apprezzato la riapertura della stazione nell’ottica di un miglioramento logistico complessivo, capace di generare benefici a cascata anche per i territori limitrofi, compreso quello sangiulianese. Una prospettiva di mobilità integrata che avrebbe potuto alleggerire il traffico sulla SS1 e offrire nuove opportunità di collegamento per migliaia di residenti".

"Ribadiamo insieme che la riapertura della stazione sarebbe stata un’opportunità importante per entrambe le comunità; la cittadinanza ha diritto a informazioni complete e non parziali sullo stato reale delle interlocuzioni con RFI e con gli altri enti competenti; continuare a evocare una riapertura che gli stessi soggetti tecnici considerano impraticabile significa alimentare illusioni, non costruire soluzioni. Per questo invitiamo l’Amministrazione comunale di Vecchiano a comunicare pubblicamente e senza ambiguità che, allo stato attuale, la stazione non verrà riaperta, e a concentrare invece energie e progettualità su alternative concrete per migliorare la mobilità dei cittadini. La verità non indebolisce la politica: la rafforza. Ed è proprio per rispetto delle nostre comunità che riteniamo necessario dirla con chiarezza".

 

 

 


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redazione.cascinanotizie