Svastiche sulla ciclopista dell'Incile

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 2 Maggio 2022

Ancora vandalizzate le panchine per disabili della ciclopista voluta dalla Navicelli

Ancora un atto vandalico alla ciclopista dell’Incile, un opera fortemente voluta dalla Navicelli Pisa Port Authority. Ed è stato proprio il presidente del CdA della società che gestisce il canale dei Navicelli Salvatore Pisano, a denunciare l’accaduto nel corso della trasmissione Primo Piano andata in onda su Punto Radio nella mattina di lunedì.

I fatti risalgono probabilmente alla nottata del primo maggio quando le panchine, pensate soprattutto a misura di disabile, sono state vandalizzate con svastiche e simboli che rievocano tempi oscuri per la democrazia. Accanto a questi simboli, alcune sigle sulle quali sarà compito delle forze dell’ordine indagare. Salvatore Pisano nelle prossime ore contatterà il sindaco di Pisa Michele Conti, chiedendo una presa di posizione netta e decisa da parte dell’intero consiglio comunale. Anche in questo caso la Port Authority provvederà quanto prima a rimuovere gli sfregi rossi. «Sono gesti inqualificabili - commenta il presidente Salvatore Pisano - che non possiamo e non vogliamo tollerare. Un gesto incomprensibile perché fatto ai danni di una struttura pubblica: chi ha deciso di rovinare quelle panchine dovrebbe sapere che sono state studiate appositamente per le categorie fragili e che il danno lo hanno fatto anche e soprattutto a se stessi. Ma in questo caso è un gesto in particolar modo grave per il fatto che hanno deciso di imbrattare le panchine con delle svastiche, simbolo di morte e distruzione, simbolo di barbarie e violenza: aspetti che, con una guerra alla porte dell’Europa, sono totalmente fuori luogo. Prendiamo le distanze in modo netto e chiaro dal gesto e ci auguriamo che non si ripeta».

Non è la prima volta che la ciclopista viene vandalizzata. Già nei primi giorno del marzo scorso era accaduto un episodio simile (►leggi qui) immediatamente stigmatizzato dallo stesso Pisano che poi diede immediato mandato per ripulire il vandalismo a tempo di record. Oggi questo nuovo scempio, impone una riflessione ancora più profonda.

massimo.corsini