Teatro Bellotti Bon, lavori verso la conclusione: sopralluogo dell’assessora regionale Manetti

Cultura
Cascina
Venerdì, 18 Settembre 2026

Il cantiere per il recupero dello storico teatro di Cascina è quasi terminato. Investimento da 6 milioni di euro, prossima tappa la demolizione dell’ex cinema

Il recupero del Teatro Bellotti Bon di Cascina entra nella fase conclusiva, con l’inaugurazione prevista nei prossimi mesi.

L’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti è tornata a visitare la struttura insieme al sindaco Michelangelo Betti e alla giunta comunale per verificare lo stato dei lavori.

L’intervento sul teatro, costruito nel 1874 e rimasto chiuso per circa trent’anni, ha richiesto un investimento complessivo di 6 milioni di euro, di cui 5 finanziati attraverso il PNRR e uno a carico del Comune. Il prossimo intervento riguarderà la demolizione del vecchio cinema adiacente, al cui posto l’amministrazione prevede la realizzazione di una piazza.

 

Ha scritto il Comune di Cascina.

L’assessora alla cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti, è tornata al Teatro Bellotti Bon di Cascina (Pisa) per constatare di persona lo stato di un cantiere praticamente finito. L’amministrazione comunale cascinese ha potuto riportare in vita lo storico teatro cittadino (fu edificato nel 1874) dopo che è riuscita ad intercettare un finanziamento PNRR di 5 milioni, ai quali va aggiunto un ulteriore milione di cui si è fatto carico il Comune. “Quando sono venuta qui due anni fa – ha ricordato l’assessora Cristina Manetti – c’era solo un grande cantiere; oggi vedo un teatro quasi finito, pronto per essere inaugurato tra qualche mese. Come Regione Toscana non possiamo che esprimere grande soddisfazione, perché i teatri sono il cuore di una comunità e un teatro che rinasce rappresenta una comunità che si riappropria di un luogo per ritrovarsi e da vivere. La Regione tiene molto ai teatri, abbiamo il circuito teatrale di pubblico più importante d'Italia e faremo un bando per la rigenerazione dei teatri. Il Bellotti Bon è un esempio di rigenerazione e riqualificazione, sarà un luogo importante che valorizza l’intero comune”.

Il Teatro Bellotti Bon sarà di fatto la quarta sala cittadina, sommandosi alle tre sale de La Città del Teatro. “Cascina – ha aggiunto l’assessora regionale – rappresenta un caso particolare, ma è un buon segno perché significa che c’è una comunità evidentemente educata al teatro, che nella sua storia e nel suo DNA ha il teatro come luogo di ritrovo, da vivere. Qui ci saranno spazi non solo per le rappresentazioni ma anche di ritrovo per tante associazioni e molteplici occasioni per ospitare iniziative di vario genere”.

Al suo fianco c’erano anche il sindaco di Cascina, Michelangelo Betti, e la giunta cascinese. “Vediamo oggi il frutto di un lavoro importante – ha detto il sindaco Betti –, un bel risultato che si è concretizzato in appena due anni dopo un periodo di chiusura e abbandono di circa 30 anni. Adesso avvieremo il percorso su come utilizzare questa struttura: di sicuro potrà essere una sala in più per le rappresentazioni teatrali esterne alla Città del Teatro, ma potrebbe anche ospitare i matrimoni in alternativa alla Sala del Consiglio”. 

Prossimo step, a livello di lavori, l’abbattimento del vecchio cinema a fianco del Teatro Bellotti Bon per aprire una piazza. “Abbiamo acquistato la struttura un paio d'anni fa. L'intenzione è quella di abbatterla perché era diventato uno scatolone vuoto di cemento per aprire una piazza in maniera tale che il teatro torni ad essere libero su tutti e quattro i lati, come era in origine. In questo modo – ha concluso Betti – andremo a valorizzare ulteriormente il teatro e a depavimentare un pezzo di centro storico”.

 

Ha scritto la Regione Toscana

Il Teatro Bellotti-Bon di Cascina (Pi) si prepara a riaprire le porte dopo circa trent’anni di chiusura. L’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti è tornata oggi a visitare lo storico teatro cittadino per verificare lo stato dei lavori, ormai alle battute finali.
Ad accompagnarla nella visita il sindaco di Cascina Michelangelo Betti e i componenti della giunta comunale.

Costruito nel 1874, il Bellotti-Bon è stato oggetto di un importante intervento di recupero reso possibile da un finanziamento PNRR di 5 milioni di euro, al quale si è aggiunto un ulteriore milione di euro messo a disposizione dal Comune di Cascina.

"Quando sono venuta qui la prima volta il Bellotti-Bon era ancora un grande cantiere; oggi troviamo un teatro che sta rinascendo e che tra pochi mesi potrà finalmente tornare alla sua comunità. È una grande soddisfazione – ha detto l’assessora  Manetti – perché i teatri sono il cuore pulsante delle nostre città: restituire un teatro significa restituire alle persone un luogo di cultura, di incontro e di condivisione, ma significa anche contribuire concretamente alla rigenerazione di un pezzo di città. Il recupero del Bellotti-Bon, dopo tanti anni di chiusura, rappresenta dunque un risultato importante non solo per Cascina, ma per tutta la Toscana.

Come Regione crediamo fortemente nel valore dei nostri teatri e continueremo a investire sulla loro valorizzazione e rigenerazione. La Toscana può contare su una rete teatrale pubblica straordinariamente ricca e diffusa, che costituisce un vero patrimonio dei territori. Cascina, da questo punto di vista, rappresenta una realtà particolarmente significativa, con una forte presenza di spazi teatrali e una comunità che dimostra di avere il teatro nel proprio Dna. Luoghi che non sono soltanto spazi di spettacolo, ma punti di riferimento per associazioni, iniziative e vita collettiva. Con il Bellotti-Bon che rinasce, Cascina rafforza ancora di più la sua identità di città dei teatri".
Con la riapertura del Bellotti-Bon, Cascina potrà contare di fatto su una quarta sala teatrale, che andrà ad aggiungersi alle tre sale della Città del Teatro, ampliando ulteriormente l’offerta culturale del territorio.

"Vediamo oggi il frutto di un lavoro importante – ha sottolineato il sindaco Betti – un bel risultato che si è concretizzato in appena due anni dopo un periodo di chiusura e abbandono di circa trent’anni. Adesso avvieremo il percorso su come utilizzare questa struttura: di sicuro potrà essere una sala in più per le rappresentazioni teatrali esterne alla Città del Teatro, ma potrebbe anche ospitare i matrimoni in alternativa alla Sala del Consiglio".

 

 



 

redazione.cascinanotizie