Teatro Bellotti Bon, si accende il confronto politico
Rollo rivendica il ruolo delle precedenti amministrazioni, Betti replica. Del Giudice chiede chiarezza sul futuro della struttura
Il recupero del Teatro Bellotti Bon è ormai alle battute finali, ma a Cascina si apre il confronto politico sulla storia dell’intervento e sulla sua futura gestione.
Dario Rollo, capogruppo di Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia, rivendica le scelte compiute dalle precedenti amministrazioni.
Replica il sindaco Michelangelo Betti, secondo il quale il recupero è il risultato di un percorso lungo oltre vent’anni e non può essere ricondotto principalmente al periodo amministrativo di Rollo. Betti richiama anche il ruolo dell’ex sindaco Moreno Franceschini, sotto la cui amministrazione il Comune acquistò il Bellotti Bon.
Sul futuro del teatro interviene invece Bice Del Giudice, capogruppo di Per Voi, che chiede chiarezza su gestione, programmazione, risorse e rapporti con la Città del Teatro.
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Ha scritto Michelangelo Betti, sindaco di Cascina.
Fa un po’ sorridere la ricostruzione che il consigliere Dario Rollo traccia per il recupero e il restauro del teatro Bellotti Bon. Ovvio che negli oltre venti anni passati dall’acquisto del Comune a questa fase di ristrutturazione ci siano amministratori da ringraziare, mi pare forzato ritenere che in questo esteso arco temporale i massimi meriti siano ascrivibili a chi è stato sindaco per poco più di un anno. Anzi, si potrebbe dire qualche mese, dato che in quel periodo l’attività amministrativa si è bloccata con l’emergenza sanitaria per Covid 19.
Diciamo che in queste prime settimane di mandato il consigliere non ha cambiato il proprio profilo di impegno, basato su due filoni narrativi: da un lato affermare che i suoi mesi da sindaco siano stati l’età dell’oro per il Comune di Cascina, dall’altro che la maggioranza amministri in base a forzature procedurali. Probabilmente gli elettori non sono rimasti convinti da questo tipo di narrazioni, infatti nel confronto elettorale del 2020 e del 2026 il consigliere è rimasto a “zero tituli”.
Sul Bellotti Bon, seguendo la sua logica, lui per primo avrebbe dovuto ringraziare (ora e in passato) il sindaco Moreno Franceschini, che ebbe il coraggio di scegliere di acquistare il teatro e proporre un primo progetto di riqualificazione della struttura e dell’area.
Il consigliere avrebbe anche potuto citare (e ringraziare) Susanna Ceccardi e la Lega, visto che grazie a loro è entrato in consiglio, è diventato prima assessore, poi vicesindaco e infine sindaco facente funzione. In effetti, e questo va ricordato, Dario Rollo è stato sindaco senza essere stato eletto direttamente dai cittadini. Malgrado ciò si presenta come unico fautore dell’attività amministrativa di quel periodo e comunque nel suo resoconto non presenta i lavori fatti per i cittadini, ma vanta sempre di aver tenuto i conti in ordine. Un’attività piuttosto “di base” per un amministratore pubblico.
Vanta anche risultati elettorali. Vanta di essere in consiglio con il secondo partito del Comune di Cascina. Dimentica però, anche in questo caso, di segnalare di essere arrivato terzo tra i candidati a sindaco. A circa 40 punti percentuali da chi è stato eletto (circa il 57% contro il 17%). Dimentica che pure nel primo turno del 2020 è arrivato terzo, lontano dal ballottaggio, a una trentina di punti percentuali da chi poi è stato eletto sindaco (circa 39% contro il 10%). “Zero tituli”, appunto.
Ha scritto Bice Del giudice, consigliera comunale di Per Voi.
Del Giudice sul Bellotti Bon: "Negli scorsi 5 anni lo abbiamo recuperato, ora chiediamo chiarezza, partecipazione e progettazione"
"Quale futuro è previsto per il teatro Bellotti Bon? Si parla della prossima inaugurazione, dopo il recupero dell’edificio grazie al lavoro portato avanti nel precedente mandato e ai finanziamenti ottenuti attraverso il PNRR, ma sul destino artistico, culturale e gestionale di questo importante spazio cittadino regna un grande silenzio". A dichiararlo, in una nota, è la capogruppo della lista civica PER VOI Bice Del Giudice, che prosegue: "Quale sarà l’attività prevalente ospitata dal teatro? Chi ne assumerà la gestione? Attraverso quali criteri verrà individuato il soggetto gestore? Quale rapporto verrà costruito con la Città del Teatro? E soprattutto: quali risorse saranno previste nel bilancio comunale per garantirne il funzionamento e una programmazione culturale di qualità? Il Bellotti Bon - sottolinea Del Giudice - è un teatro dalla straordinaria acustica, pensato e voluto come luogo dedicato alla musica. Restaurarlo rappresenta un risultato importante, ma la sua vocazione dovrà essere rispettata. Un’opera pubblica acquista valore soltanto quando diventa uno strumento vivo di crescita per la comunità.
Come lista civica Per Voi - prosegue la capogruppo - chiediamo che il futuro del teatro sia definito attraverso una progettazione seria e partecipata, coinvolgendo associazioni, operatori culturali, scuole, artisti e cittadini.
Non ci accontenteremo di una cerimonia inaugurale o della corsa ad attribuirsi i meriti.
Chiediamo impegni concreti, tempi certi e risorse adeguate, perché il Bellotti Bon non resti soltanto un edificio restaurato, ma torni a raccontare la sua storia e ad essere un autentico presidio culturale della città".
Aveva scritto Dario Rollo, capogruppo di Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia
Cascina, 25 luglio 2026 - "Siamo soddisfatti e felici che il recupero del Teatro Bellotti Bon sia ormai nella fase finale. Quando la città riacquista uno spazio storico e culturale così importante, non si può che esserne contenti. Proprio per questo, però, riteniamo doveroso ristabilire la verità dei fatti, perché la memoria amministrativa non può essere piegata alle esigenze della propaganda." - afferma Dario Rollo, capogruppo di Valori e Impegno Civico - Libertà è Democrazia.
Il gruppo civico ribadisce di essere sempre stato favorevole al recupero dello storico teatro cittadino e alla ricerca di finanziamenti per restituire ai cascinesi un bene che appartiene alla loro identità.
"Questa è sempre stata la nostra posizione, a differenza di chi oggi governa Cascina e continua a raccontare una storia incompleta, omettendo passaggi decisivi del percorso che ha reso possibile questo risultato."
Per comprendere come si sia arrivati al recupero del Bellotti Bon è necessario ripercorrere le principali tappe amministrative.
Dal 1999 al 2013 il Comune acquistò il fabbricato, sostenne spese per la progettazione di un intervento esecutivo mai realizzato e arrivò successivamente a inserire il teatro nel Piano delle alienazioni, prevedendone la vendita.
Nei primi anni Duemila furono affidati incarichi professionali per circa 363.000 euro, dei quali vennero liquidati 44.717 euro. Fu inoltre presentata una richiesta di finanziamento alla Regione Toscana, ma il progetto venne giudicato non finanziabile.
"La scelta dell'allora amministrazione guidata dal Partito Democratico fu addirittura quella di mettere in vendita il teatro. Una decisione che, se fosse stata portata fino in fondo, avrebbe privato la comunità di un patrimonio storico e culturale di enorme valore."
Rollo ricorda come il cambio di rotta sia arrivato negli anni successivi.
"Nel 2017, da Assessore al Bilancio e al Patrimonio, nella predisposizione del bilancio previsionale e documento unico di programmazione, mi sono impegnato affinché il Bellotti Bon venisse eliminato dal Piano delle alienazioni e inserito tra i beni da valorizzare. È stato quello il primo vero passaggio che ha cambiato il destino del teatro."
Nel 2018 venne bonificata l'area adiacente, da anni in stato di degrado, e furono destinate risorse comunali alla progettazione del recupero dell'immobile. Nello stesso periodo vennero realizzati gli interventi di messa in sicurezza della copertura per circa 170.000 euro, evitando che il continuo deterioramento compromettesse ulteriormente la struttura.
"Quella fu una scelta politica precisa. Abbiamo destinato risorse comunali, rinunciando ad altri possibili interventi, perché ritenevamo il recupero del Bellotti Bon una priorità assoluta per Cascina."
Il capogruppo ricorda inoltre che il recupero del teatro era inserito tra gli obiettivi del programma elettorale del 2020 del gruppo Valori e Impegno Civico.
"Durante quella campagna elettorale fui perfino criticato perché sostenevo che il Bellotti Bon dovesse essere una priorità. Oggi, invece, gli stessi che allora contestavano quella scelta cercano di intestarsi il risultato."
Secondo Rollo, è stato proprio il progetto commissionato dall'amministrazione nel 2018 a consentire all'attuale amministrazione di partecipare al bando nel 2021.
"L'attuale amministrazione ha potuto presentare domanda di finanziamento grazie a quel progetto, che fino a poco tempo prima era stato contestato dal Partito Democratico. Il finanziamento ottenuto rappresenta un risultato importante, del quale siamo sinceramente contenti, ma non si può far finta che tutto sia iniziato nel 2021."
Il gruppo consiliare ricorda inoltre di aver sostenuto anche gli atti successivi.
"Abbiamo votato favorevolmente l'acquisto dei locali adiacenti al teatro perché quando un'opera è utile alla città non facciamo opposizione per principio. Rimane il rammarico per il mancato acquisto di tutti gli spazi limitrofi, che avrebbe consentito una valorizzazione ancora più completa del complesso."
Infine, l'affondo nei confronti del sindaco.
"Il vero amministratore non è quello che si mette al collo tutte le medaglie, ma quello che ha l'onestà di riconoscere il lavoro svolto da chi lo ha preceduto. Le opere pubbliche sono quasi sempre il risultato di percorsi lunghi, costruiti attraverso amministrazioni diverse."
"Purtroppo assistiamo ancora una volta al tentativo di appropriarsi esclusivamente dei risultati positivi come accaduto con il taglio dei nastri delle farmacie comunali di San Lorenzo alle Corti e Cascina, con la pista ciclabile lungo l'Arno e l'efficientamento energetico di diversi edifici scolastici e comunali, mentre per ciò che non funziona si continua ad attribuire ogni responsabilità al passato."
"Noi continueremo a fare politica con serietà e rispetto della verità. I cittadini meritano trasparenza, correttezza istituzionale e una ricostruzione dei fatti fondata sulla realtà, non sulla propaganda."


