Telco Soluzioni Digitali, futuro incerto per 110 lavoratori
Presidio Slc/Cgil presso la sede di Vicopisano. Le richieste all'azienda: "Un piano industriale e finanziario sicuro e stipendi certi"
500 lavoratori in Toscana, più di 100 (110/120) in provincia, non possono più dormire sogni tranquilli, poiché la Telco Soluzioni Digitali, con sede sul nostro territorio a Vicopisano, da qualche tempo eroga stipendi a singhiozzo, non garantendo, dal lato aziendale, le condizioni ottimali di lavoro ai suoi dipendenti.
Tutto questo nel pieno della grande rivoluzione digitale che interessa il nostro Paese, con l'implementazione, sul territorio, delle infrastrutture necessarie: stesura della fibra ottica e organizzazione degli impianti.
Non mancano le commesse, non manca, in poche parole, il lavoro. Mancano invece, nei cantieri, "le dotazioni e gli strumenti per lavorare (scale, cinturoni, Dpi, ecc)" spiega la Slc/Cgil in una nota, "i materiali (catrame, fibra per gli impianti, cavi, ecc), i mezzi di trasporto e di lavoro (scavatori)".
Insomma, con il presidio promosso la mattina di martedì 5 novembre di fronte alla sede di Vicopisano dell'azienda, Slc/Cgil, chiede "un piano industriale sostenuto da un piano finanziario per ripartire subito a lavorare a pieno regime visto che il lavoro non manca". Ma anche "il rispetto delle scadenze, dei pagamenti degli stipendi dei lavoratori".
Tutto questo per "non perdere altre aree di centrale, differenziare i committenti (Open Fiber) e ripartire a pieno regime", conclude Slc/Cgil.
La mattina di martedì 5 novembre, in occasione del presidio di fronte alla Telco Soluzioni Digitali, Carlo Palotti, per Punto Radio Cascina Notizie, ha intervistato Samuele Falossi Slc/Cgil Pisa.
Ha scritto Slc/Cgil.
TSD - TELCO SOLUZIONI DIGITALI
SITUAZIONE AD OTTOBRE 2024
STORIA
2021- TSD nasce dall' acquisizione del ramo aziendale che manuteneva la rete fissa di Telecom Italia, da parte del gruppo Telecom Italia nell’agosto del 2021. TSD ha circa 240 dipendenti in tutta Italia.
L'azienda viene nominata Tim Servizi Digitali, 100% proprietà del gruppo TIM I gruppo Telecom Italia, nella linea di dismissione di alcune aziende del 2023 gruppo, vende l'affitto dell'azienda al Gruppo Nextaly, di cui fa parte l'azienda Com.Net, operante sia su impianti di TLC che sull'infrastrutture elettriche.
L'azienda viene nominata Telco Soluzioni Digitali.
2024 - il 10 gennaio TSD acquisisce il ramo TLC di Com.Net: il personale passa da circa 250 a circa 1000 dipendenti.
Azienda dichiara un portafoglio ordini di circa 200 milioni di euro per alcuni anni. Circa metà dei dipendenti opera in Toscana, il restante opera in quasi tutte le regioni d'Italia.
30/9/2024 - TSD ci comunica ufficialmente la vendita di TSD a TelNet, ma senza precisare modi e tempi della vendita, né se si tratti di un'acquisizione piena o di un pacchetto azionario.
SITUAZIONE
Le sedi operative in Toscana sono le seguenti:
Firenze - circa 100 dipendenti
Arezzo - circa 100 dipendenti
Vicopisano - circa 110 dipendenti
Grosseto - circa 30 dipendenti
Colle Val d'Elsa - circa 40 dipendenti
TSD svolge tutte le lavorazioni per lo sviluppo della rete di TLC dallo scavo alla configurazione degli impianti TLC in sede cliente per tutta la Toscana.
Il committente è TIM, oggi FiberCop.
La situazione è caratterizzata da gravi mancanze industriali e sindacali.
Infatti, nei cantieri mancano le dotazioni e gli strumenti per lavorare (scale, cinturoni, DPI, ecc.), i materiali (catrame, fibra per gli impianti, cavi, ecc.), i mezzi di trasporto e di lavoro (scavatori).
Questa situazione ha determinato, e continua a determinare, l'impossibilità di adempiere agli impegni produttivi presi con il committente (FiberCop) in tutti gli ambiti (manutenzione, sviluppo, riparazione, implementazione della rete, fissa e mobile) con il risultato di aver perso molte aree di centrale in tutta la regione (sul cantiere di Colle Val d'Elsa sono 63 le aree di centrale perse).
RICADUTE
Oltre alle ovvie ricadute occupazionali, gestite per ora utilizzando ferie e permessi residue (in altre regioni stanno facendo fruire ferie ancora da maturare), ma come ovvio utilizzabili per un breve periodo, questa situazione determina effetti sulla qualità del servizio, sui tempi di riparazione dei guasti, sull'implementazione della rete sul territorio, quindi uno scadimento di tutta la rete nella nostra regione, sia fissa che mobile.
Ai primi di novembre 2024 a Pisa c'è una giacenza di circa 500 guasti, qualche centinaia di attivazioni e circa 400 attività di manutenzione della rete.
STIPENDI NON PAGATI
A tutto questo si somma il mancato pagamento degli stipendi di settembre: alla fine di ottobre e stato pagato il 50% e al 4 novembre manca il restante 50%.
Ovviamente la preoccupazione è che anche se pagano settembre, ci siano problemi per 1 prossimi mesi.
COSA CHIEDIAMO
Occorre un piano industriale sostenuto da un piano finanziario per ripartire subito a lavorare a pieno regime visto che il lavoro non manca.
L'obbiettivo è non perdere altre aree di centrale, differenziare i committenti (Open Fiber) e ripartire a pieno regime: per ottenere questo risultato occorre in tempi brevi ripristinare i rapporti con i fornitori (subappalti, meccanici, ecc.), tornare a riempire i magazzini del necessario per lavorare, comprare i DPI dei lavoratori.
Infine, occorre avere chiarezza sulla vendita di TSD perché le notizie informali che abbiamo su TelNet sono preoccupanti visto che sembra che sian in ritardo sul pagamento degli stipendi di 3 mesi.