Toscana, in aumento le donne che chiedono aiuto contro la violenza di genere

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 29 Luglio 2026

In Toscana cresce il numero di donne che chiede aiuto contro la violenza di genere. Ma la mappa dei servizi e quella dell’emersione del fenomeno non coincidono: un viaggio tra le 28 Zone distretto, tra Centri antiviolenza, Codice Rosa e consultori

 

C’è una soglia, fisica e mentale insieme, che migliaia di donne toscane attraversano ogni anno: la porta di un Centro antiviolenza, l’ingresso di un Pronto soccorso, la sala d’attesa di un Consultorio. Ognuna di queste porte racconta un modo diverso di chiedere aiuto – la scelta consapevole di un percorso di uscita dalla violenza, l’emergenza di una notte, la confidenza fatta a un servizio sanitario di prossimità. I dati del portale dell’Osservatorio Sociale Regionale permettono, per la prima volta in questa serie di approfondimenti, di guardare a queste tre porte insieme: e ciò che emerge non è tanto una fotografia della violenza, quanto una geografia dell’emersione, cioè della parte di fenomeno che diventa visibile ai servizi. Una distinzione decisiva: quando in una zona i numeri crescono, quasi mai significa che lì c’è più violenza; molto più spesso significa che più donne hanno trovato il modo, e la fiducia, per farla emergere.

 

Un fenomeno che emerge, non che esplode

Nel 2022 sono state 3.038 le donne che si sono rivolte per la prima volta a uno dei Centri antiviolenza (CAV) presenti in Toscana: 1,62 ogni 1.000 donne residenti. Nel 2019 erano 2.838, pari a un tasso di 1,47; nel 2021, l’anno dell’uscita dalla fase più acuta della pandemia, 2.841 (1,50). La crescita è quindi costante e riguarda i “primi accessi”, il segnale più nitido di emersione: donne che prima non si erano mai rivolte a un CAV. L’ultimo rapporto regionale sulla violenza di genere (edizione 2025) conferma che il movimento prosegue anche oltre l’orizzonte del database: le donne che hanno contattato i CAV toscani nel 2024 sono state 5.670, in netto aumento rispetto alle 4.540 del 2023, con una rete che conta 103 sportelli territoriali e 28 Case rifugio con 157 posti letto.

La stessa direzione si legge alle altre porte del sistema. Gli accessi in Codice Rosa di donne adulte – il percorso attivato nei Pronto soccorso per le vittime di violenza – sono risaliti dai 1.227 del 2020, l’anno del lockdown, ai 1.782 del 2024: quattro anni consecutivi di crescita. Gli accessi di minori hanno seguito la stessa parabola, dai 224 del 2020 ai 465 del 2024, il valore più alto dal 2017. E i consultori, per l’area di intervento maltrattamento e abuso, hanno raggiunto nel 2024 il massimo della serie storica: 1.094 utenti, quasi il doppio dei 596 del 2016 e in forte accelerazione rispetto ai 754 del 2022.

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https://osservatoriosociale.toscana.it/.../le-porte-che.../

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