Trapani (PD): " Giunta Conti inefficiente sulla TARI, servizio peggiorato"
Il capogruppo del PD in Consiglio Comunale mette sotto accusa anche la Sepi per la mancanza di strumenti adatti a contrastare l'evasione sulla tassa dei rifiuti
Questo il comunicato integrale
Pisa e la Tari più cara d’Italia: un’amministrazione inefficiente, un servizio peggiorato e una mancanza di strumenti in capo a SEPI
Pisa si conferma la città con la Tari più alta d'Italia: nel 2024 il costo medio per famiglia ha raggiunto i 595 euro, ben al di sopra della media nazionale di 337 euro e lontanissimo dai 170 euro di La Spezia. Uno squilibrio non giustificato dalla qualità del servizio, ma da scelte amministrative inefficaci e dalla mancanza di interesse e incisività nelle scelte sulla gestione dei rifiuti.
L’attuale giunta Conti non solo ha imposto la Tari più alta d’Italia, ma ha anche peggiorato il servizio. L’abbandono della raccolta porta a porta a favore dei cassonetti ha portato a un peggioramento della gestione dei rifiuti, con cassonetti pieni, degrado urbano e una raccolta differenziata meno efficace. Tutto ciò anche a causa del fatto che la semplice conversione del servizio, così come è stata predisposta, senza alcun vero investimento e alcun monitoraggio effettivo, non ha fatto altro che aggravare la situazione da tutti i punti di vista. In tutto ciò il Comune di Pisa non è riuscita in alcun modo, pur facendone parte a pieno titolo nel CDA, a proporre soluzioni adeguati a Reteambiente al fine di migliorare il servizio, efficientare i costi e rendere la raccolta migliore. E tutto ciò in particolare quando non si unisce ai cassonetti intelligenti un investimento adeguato e una politica effettiva.
A questo si aggiunge l’indebolimento delle partecipate: l’amministrazione ha dato loro più competenze, ma riducendo le risorse, lasciando i dipendenti soli ad affrontare le criticità. SEPI, ad esempio, che gestisce i tributi locali, è stata lasciata senza gli investimenti necessari per contrastare l’evasione, nonostante le varie richieste di risorse unite a quelle di incrociare i dati del Comune, di SEPI stessa e della raccolta rifiuti per recuperare le tariffe non pagate. Servirebbe dotare di SEPI di ulteriori strumenti e risorse e questo deve essere in capo in primis al Comune. Il risultato? C'è chi paga cifre spropositate, mentre chi evade continua a farlo.
Perché Pisa deve avere la Tari più alta d’Italia per un servizio peggiore? Invece di difendere scelte fallimentari, l’amministrazione dovrebbe ammettere che le proprie politiche hanno reso il servizio meno efficiente e che le politiche ambientali in città sono ormai inesistenti da oltre sette anni. Pisa merita una gestione trasparente, tariffe sostenibili e un servizio all’altezza di una città moderna. Sarebbe il caso che il sindaco Conti non solo ne prendesse atto ma inizi a porre rimedio alla questione.