Trasporto pubblico: sciopero di 24 ore il 18 maggio. Bus a rischio nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa
L'organizzazione sindacale USB Lavoro Privato aderisce alla mobilitazione generale. Autolinee Toscane comunica le fasce di garanzia: corse assicurate solo la mattina presto e durante la pausa pranzo
FIRENZE – Un lunedì nero si prospetta per i pendolari della costa e del nord della Toscana. Autolinee Toscane ha comunicato
ufficialmente che il sindacato USB Lavoro Privato ha aderito allo sciopero generale di 24 ore indetto a livello nazionale per il prossimo 18 maggio 2026. La mobilitazione interesserà direttamente le province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa-Carrara, coinvolgendo sia il personale viaggiante che gli addetti agli uffici e alle officine.
Le motivazioni dello sciopero spaziano dai temi economici locali alle grandi crisi internazionali. Il sindacato punta l'indice contro le politiche belliche e di aggressione, citando esplicitamente la situazione in Palestina e Libano, oltre alle minacce di invasione verso Paesi sovrani. Sul piano interno, USB contesta i pesanti effetti dei conflitti sui prezzi dei beni energetici e l'avvio di una nuova ondata inflazionistica, criticando «l’indisponibilità del Governo italiano ad operare sugli enormi utili delle società energetiche e del sistema bancario per riequilibrare il peso della crisi che si abbatte su cittadini e famiglie».
Per limitare i disagi all'utenza, il servizio di trasporto pubblico su gomma sarà comunque assicurato durante le cosiddette "fasce di garanzia". I bus circoleranno regolarmente in due momenti della giornata: dalle ore 4.15 alle ore 8.14 e dalle ore 12.30 alle ore 14.29. Al di fuori di questi orari, il personale viaggiante si asterrà dal lavoro, mentre impiegati e operai incroceranno le braccia per l'intero turno giornaliero.
Per quanto riguarda il possibile impatto sulla rete, Autolinee Toscane ricorda che in occasione dell'ultimo sciopero di 24 ore indetto dalla medesima sigla, lo scorso 28 novembre 2025, la percentuale di adesione registrata fu del 21,74%. Nonostante il dato non elevatissimo, il gestore invita i passeggeri a monitorare i canali ufficiali per aggiornamenti in tempo reale sulle possibili soppressioni di corse.

