Truffa del falso poliziotto ad un'anziana, la Squadra Mobile lo blocca in casa e lo arresta

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 2 Settembre 2026

L'operazione della Questura di Pisa dopo la chiamata del figlio al 112. Il truffatore era uscito dai domiciliari da pochi giorni

PISA - Si è finto un appartenente alle forze dell'ordine per farsi consegnare tutti gli oggetti d'oro custoditi in casa da un'anziana di 83 anni, ma al momento di incassare il bottino ha trovato ad attenderlo i veri poliziotti. Un uomo, già noto alle forze dell'ordine e uscito dalla detenzione domiciliare soltanto da pochi giorni, è stato arrestato in flagranza di reato dagli agenti della Sezione Anti-Rapina della Squadra Mobile della Questura di Pisa con le accuse di tentata truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.

L'operazione è scattata nel primo pomeriggio di mercoledì scorso. La Sala Operativa della Questura ha ricevuto la segnalazione da parte della vittima, un'anziana donna inferma, la quale ha raccontato che al telefono alcuni sconosciuti si erano spacciati per poliziotti chiedendo un appuntamento urgente. Il pretesto fornito dai malviventi era la necessità di analizzare i gioielli dell'anziana per verificare se figurassero tra la refurtiva di una recente rapina.

Gli investigatori della Squadra Mobile si sono precipitati nell'abitazione della donna, organizzando un servizio di osservazione occulto sia all'interno che all'esterno dell'appartamento. Sotto la guida e la rassicurante presenza degli agenti, la donna ha risposto a una seconda telefonata dei truffatori, fingendo di essere caduta nella trappola ed elencando i preziosi in suo possesso.

Pochi minuti dopo il malintenzionato si è presentato alla porta pretendendo la consegna dell'oro. Gli operatori della Mobile, nascosti dietro le porte interne dell'appartamento, sono subito usciti allo scoperto per bloccarlo. Il soggetto ha tentato una disperata fuga ingaggiando una colluttazione con i poliziotti, i quali sono comunque riusciti a immobilizzarlo e ad ammanettarlo.

Condotto al Tribunale di Pisa per il giudizio direttissimo d'intesa con la Procura della Repubblica, per l'uomo è stata disposta la custodia cautelare in carcere. La Questura di Pisa ribadisce l'invito ai cittadini a prestare la massima attenzione e a contattare immediatamente il 112 in caso di chiamate o visite sospette, ricordando che gli appartenenti alle forze dell'ordine non chiedono mai denaro contante o oggetti preziosi a domicilio.

 



 

massimo.corsini