Un ecografo donato alla Neurorianimazione Aoup in memoria di Renata Mattei
Il dispositivo, destinato al reparto di Cisanello, è stato acquistato dalla nipote per onorare le volontà della benefattrice pistoiese
Una donazione in memoria di Renata Mattei arricchisce la dotazione tecnologica della Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.
All’ospedale di Cisanello è stato infatti consegnato un ecografo destinato alla sezione di Neuroanestesia e rianimazione, grazie all’iniziativa della nipote Francesca Zannoni, incaricata di dare seguito alle volontà testamentarie.
La nuova strumentazione, di ultima generazione, contribuirà al monitoraggio avanzato dei pazienti, rafforzando le capacità assistenziali del reparto.
Ha scritto l'Aoup.
“Oggi per me è un giorno bellissimo perché si fa del bene, esattamente come voleva mia zia, Renata Mattei, di famiglia pistoiese, morta nel 2013 a 100 anni, dopo aver lasciato a me, che sono sua nipote, l’incarico di eseguire le sue volontà testamentarie ossia di fare beneficenza. E io ho scelto l’ospedale perché un luogo dove si curano le persone sofferenti mi sembra il modo migliore per onorare la sua memoria”.
A parlare è Francesca Zannoni, veneta - medico anche lei e oggi collocata a riposo - che ha partecipato all’Ospedale di Cisanello alla consegna dell’ecografo acquistato e donato per conto della zia all’Aoup, alla Sezione dipartimentale di Neuroanestesia e rianimazione diretta da Francesco De Masi. Una strumentazione di grande valore che si aggiunge ai dispositivi in dotazione alla struttura per il monitoraggio transcranico degli accessi vascolari e di tutto il sistema nervoso centrale, con il vantaggio di essere nuovissima e di ultima generazione.
A ringraziare la benefattrice, oltre allo staff sanitario della struttura con il direttore, anche Mojgan Azadegan che ha espresso la gratitudine della Direzione aziendale dell'Aoup nei confronti di questo gesto così significativo, sottolineando come donazioni in reparti che ospitano pazienti particolarmente fragili abbiano un valore ancora più profondo.
Nella foto una parte del personale della Neuroanestesia e rianimazione con De Masi e, alla sua sx, Francesca Zannoni e Mojgan Azadegan


