Università di Pisa cresce nel ranking mondiale e stacca Firenze: l'Ateneo sale al 341esimo posto

Cultura
PISA e Provincia
Giovedì, 18 Giugno 2026

Nella classifica QS World University Rankings l'Università di Pisa guadagna 88 posizioni in dieci anni e si conferma davanti all'Università di Firenze, ferma al 409esimo posto. Cresce la presenza degli atenei italiani nelle graduatorie internazionali

L'Università di Pisa continua a migliorare la propria presenza nel panorama accademico internazionale e si conferma tra gli atenei italiani in maggiore crescita nell'ultimo decennio. Secondo l'ultima edizione del QS World University Rankings, uno dei principali indicatori globali del settore universitario, l'Ateneo pisano ha raggiunto il 341esimo posto a livello mondiale, guadagnando 88 posizioni rispetto al 2017 e collocandosi davanti all'Università di Firenze, che occupa la 409esima posizione. Un risultato che si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento delle università italiane nelle classifiche internazionali, con diversi atenei che hanno registrato progressi significativi negli ultimi anni.

A guidare la graduatoria mondiale resta il Massachusetts Institute of Technology (MIT), che si conferma ancora una volta al vertice del ranking internazionale. Sul fronte italiano, il miglior risultato è quello del Politecnico di Milano, che consolida la propria leadership nazionale e si posiziona tra le migliori università del mondo.

Nel dettaglio, l'Università di Pisa è passata dal 429esimo posto occupato nel 2017 all'attuale 341esimo posto, con un miglioramento del 20,5%. Un progresso che consente all'ateneo pisano di precedere l'Università degli Studi di Firenze, salita dal 451esimo al 409esimo posto nello stesso arco temporale.

La classifica evidenzia una crescita diffusa del sistema universitario italiano. La Sapienza Università di Roma raggiunge il miglior piazzamento della propria storia attestandosi all'111° posto mondiale, mentre l'Università di Bologna sale alla 123ª posizione. Importanti avanzamenti vengono registrati anche dall'Università di Padova, dal Politecnico di Torino e dall'Università degli Studi di Milano.

Nel complesso, i dati mostrano come gli atenei italiani abbiano progressivamente ridotto il divario con le università più prestigiose a livello internazionale, rafforzando la propria competitività nella ricerca, nella didattica e nell'attrattività verso studenti e docenti provenienti dall'estero.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie