Università di Pisa: il bilancio 2025 torna in utile
L’approvazione nella seduta del CdA del 17 aprile: risultato economico positivo di mezzo milione di euro, fondamentali gli interventi per aumentare efficienza Ateneo e la crescita dei proventi di didattica e ricerca.
Il Bilancio dell’Università di Pisa, approvato nella seduta del Consiglio di amministrazione del 17 aprile, torna in utile nell’anno 2025. Dopo il 2024, anno in cui l’Ateneo ha dovuto utilizzare le riserve per coprire una perdita di 6,7 milioni di euro dovuta alla riduzione di oltre 16 milioni di euro del Fondo di Finanziamento Ordinario, il 2025 si chiude con un risultato economico positivo di 519.298 euro.
Al ri
sultato economico positivo si affianca una crescita significativa degli investimenti realizzati in attuazione del Piano Strategico 2023–2028. Nel 2025, gli investimenti si sono concentrati in primo luogo sul potenziamento del personale dell’Ateneo, con l’assunzione di 121 professori associati e di 66 ricercatori. Tali interventi risultano fondamentali per limitare l’effetto dei pensionamenti e dell’esaurimento dei contratti finanziati sul PNRR, e consentire di rafforzare l’offerta formativa, sviluppare nuovi progetti di ricerca e promuovere iniziative di terza missione, al fine di mantenere la competitività dell’Università di Pisa nel panorama nazionale e internazionale, senza lasciare indietro nessuno.
Nel corso del 2025 sono state inoltre effettuate 80 assunzioni di personale tecnico-amministrativo, in linea con l’obiettivo strategico di continuare a investire in una componente cruciale per garantire la qualità dei servizi alla comunità studentesca e per supportare efficacemente le attività di didattica, ricerca e terza missione.
Ulteriori importanti investimenti hanno riguardato il capitale tecnico. Nel 2025, le risorse destinate all’edilizia universitaria sono state pari a 23 milioni di euro, di cui 17 milioni impiegati per le opere in corso relative alla realizzazione dei nuovi dipartimenti di Medicina, Biologia, Veterinaria e Ingegneria. Altri investimenti hanno interessato l’acquisto di nuove attrezzature scientifiche nell’ambito dei progetti PNRR, mentre un milione di euro è stato destinato al rafforzamento della transizione digitale dell’Ateneo, che può contare sul più grande Data Center tra quelli delle università italiane.
Il rettore dell'Università di Pisa, Riccardo Zucchi: "Desidero ringraziare, innanzitutto, la comunità studentesca che ha mantenuto un atteggiamento collaborativo e costruttivo nei confronti della rimodulazione dei contributi universitari, e anche il personale docente e tecnico-amministrativo - precisa successivamente Zucchi- Il risultato positivo non deve distogliere l’attenzione dai rischi e dalle incertezze che caratterizzano il sistema universitario pubblico italiano. Un elemento critico è rappresentato dalla crescita dei costi energetici qualora tali aumenti non siano compensati da adeguati incrementi del Fondo di Finanziamento Ordinario”.