Vigili del fuoco, l’allarme da Pisa: organici ridotti e sistema sotto pressione

Cronaca
PISA e Provincia
Lunedì, 4 Maggio 2026

Dal Monte Faeta alle emergenze quotidiane, il Coordinamento USB denuncia criticità strutturali e chiede interventi urgenti

A margine delle recenti emergenze che hanno interessato il territorio tra Pisa e Lucca, il Coordinamento USB dei Vigili del fuoco torna a segnalare le difficoltà operative del sistema di soccorso.

In un contesto segnato da carenze di personale e carichi di lavoro crescenti, i rappresentanti sindacali evidenziano come le attuali risorse risultino insufficienti a garantire standard adeguati di sicurezza, sollecitando un rafforzamento strutturale del servizio e una revisione dell’organizzazione complessiva.

 

Hanno scritto Simone Cheli e Claudio Mariotti per il Coordinamento USB VVF Pisa.

PARATE E MOSTRINE NON POSSONO NASCONDERE CARENZE CRONICHE: IL SISTEMA DI SOCCORSO DEI VIGILI DEL FUOCO AL COLLASSO.

Dopo la visita del Presidente della Repubblica in provincia, dove si rinnovano i valori costituzionali dei lavoratori, della loro dignità e sicurezza, e dove si assiste all’ennesima parata di personalità e politici, altri lavoratori sono impegnati oltre le loro forze e mettendo a rischio la propria salute e incolumità nelle operazioni di soccorso sul Monte Faeta, nel Comune di San Giuliano Terme e sul versante di Lucca.

La cronica carenza di organici nei Vigili del Fuoco, da anni denunciata da USB-VVF, mette a nudo ciò che è evidente da tempo. 

Un decennio fa, per esempio, le squadre disponibili nella sede di Pisa – che copre la città e tutti i comuni limitrofi – erano 2, e talvolta anche 3.

Da alcuni anni, tutto il territorio è coperto da una sola squadra composta da 5 Vigili del Fuoco, e il sistema di soccorso è in sofferenza già nell’ordinario. Basti immaginare: se la squadra è impegnata in un soccorso a Tirrenia, San Giuliano, Fauglia o Orciano, la città resta scoperta, e i tempi di percorrenza per portare soccorso da altre sedi aumentano il rischio per i cittadini e per i pompieri stessi.

A tutto questo, immancabilmente e con frequenza ormai ordinaria (Massa agosto 2024, Buti agosto 2023, Massarosa luglio 2022, Vicopisano Agosto 2021, alluvione di Livorno 2017, alluvione di Pontedera 2023),si aggiungono interventi come quello di questi giorni, che mostrano ancora una volta la fragilità di un territorio antropizzato su cui sarebbero necessari cospicui investimenti.

La macchina del soccorso dei Vigili del Fuoco, in questi giorni, si regge grazie al loro impegno, a turni massacranti di 24 e fino a 48 ore consecutive, e a rientri in servizio anche volontari per difendere la cittadinanza. Va rivisto tutto il sistema di antincendio boschivo regionale, dove i VVF devono entrare a far parte in maniera attiva, e occorre slegare il settore dalle logiche politiche di commistione con privati e associazionismo.

Allora ancora una volta gridiamo forte l’appello alle istituzioni, al Governo in primis: il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco non ha bisogno di riforme che mirano alla sua militarizzazione e che, per tale scopo, incentivano economicamente i vertici, creando maggiori figure professionali apicali a cui vengono destinate le risorse.

SERVE ASSUMERE GIOVANI VIGILI DEL FUOCO PER RIPORTARE IL NUMERO DI SQUADRE SUL CAMPO A UN LIVELLO MINIMO DI SICUREZZA. NON SERVONO MOSTRINE E PARATE, SERVE RIPORTARE I VVF NEL SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie