Zanzara tigre, Pisa valuta un progetto pilota con nuove tecniche di controllo
Dopo i casi di arbovirosi dell'estate, avviato un tavolo scientifico con Università ed enti sanitari. L'eventuale sperimentazione potrebbe partire nel 2027
Una possibile sperimentazione per rafforzare il contrasto alla zanzara tigre sul territorio pisano.
È l'obiettivo del tavolo tecnico-scientifico promosso dal Comune di Pisa per valutare l'impiego della Incompatible Insect Technique (IIT), tecnica di controllo biologico dell'Aedes albopictus.
Al confronto partecipano Università di Pisa, Aoup, Azienda USL Toscana nord ovest, Istituto Zooprofilattico ed ENEA.
Ha scritto il Comune di Pisa.
Dopo i casi di arbovirosi segnalati quest'estate nel Pisano, che hanno richiesto interventi di disinfestazione mirati, il Comune di Pisa ha avviato un tavolo tecnico-scientifico per valutare una possibile sperimentazione sul territorio con la Incompatible Insect Technique (IIT), una tecnica di controllo biologico della zanzara tigre (Aedes albopictus).
Si è riunito martedì pomeriggio a Palazzo Gambacorti il gruppo di lavoro promosso dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Pisa.
Al tavolo hanno partecipato il professor Mauro Pistello, professore ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica dell'Università di Pisa e direttore dell'Unità operativa di Virologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, il dott. Antonio Gallo e la dott.ssa Serena Giorgi dell’U.F. Igiene Pubblica e Nutrizione Zona Pisana dell'Azienda USL Toscana nord ovest, la dottoressa Irene Del Lesto ricercatrice sanitaria UOT dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, il dott. Maurizio Calvitti, dirigente di ricerca della Divisione Sistemi Agroalimentari Sostenibili di ENEA, insieme al dirigente e ai funzionari della struttura comunale competente in materia ambientale.
L'incontro ha avuto l'obiettivo di mettere a sistema le diverse competenze necessarie per costruire un progetto scientificamente solido e verificabile: dalla conoscenza della zanzara e del suo ruolo vettoriale alla dimensione sanitaria, dalla produzione dei maschi al monitoraggio entomologico e alla valutazione dei risultati.
«Il Comune continua a investire negli interventi di controllo già in atto – dichiara l'assessore Elena Del Rosso –. Ora vogliamo capire, con il supporto di chi ha le competenze, se uno strumento in più può essere sperimentato a Pisa in modo rigoroso e misurabile, con un'area di confronto. Non presentiamo una soluzione miracolosa e non anticiperemo date operative prima di aver completato l'iter autorizzativo.»
Il gruppo lavorerà ora alla fase preliminare di approfondimento tecnico e scientifico. Un'eventuale sperimentazione potrà avviarsi auspicabilmente dalla stagione 2027, una volta completate le autorizzazioni necessarie.



