Liberi e Uguali: "La Lega vuole un popolo bue!”

Cascina
Giovedì, 4 Ottobre 2018

Bocciata la mozione a sostegno dell’educazione civica a scuola

La notizia che il consiglio comunale di Cascina ha rigettato la proposta del Partito Democratico di aderire, come istituzione , alla raccolta firme per l'insegnamento dell'educazione alla cittadinanza (leggi qui), ha sollevato non poche polemiche. Liberi e Uguali di Cascina in una nota stampa attaccan la giunta leghista di susanna Ceccardi: «Nell'ultimo Consiglio Comunale, scrivono da LeU,  si è discussa la mozione che voleva agevolare la raccolta firme per l’iniziativa di legge promossa dall’ANCI finalizzata alla reintroduzione nelle scuole della materia di Educazione Civica. Consiglieri di destra, e membri della giunta Ceccardi, hanno prima ammesso di non aver letto il contenuto della proposta di legge, poi inventato congetture e ipotesi strampalate pur di bocciare la mozione solo per ignoranza, o ancora peggio, per deliberata paura di dover un giorno aver a che fare con cittadini consapevoli e rispettosi dei principi cardini della democrazia».

«Addirittura l’assessore Cosentini, prosegue LeU, sì proprio quel personaggio che va a fare i “pipponi” nelle scuole, ha preso la parola paventando chissà quali rischi. Il tutto pur di non ammettere che oggi più che mai valori come quelli della Costituzione, ma ancor prima quello del rispetto reciproco, sono fondamentali per dare consapevolezza e buon senso alle future generazioni…anzi corsi di educazione civica andrebbero fatti anche agli adulti, visto il declino di odio ed egoismo che oggi impregnano la società (poco) civile. Le famiglie e la scuola devono tornare ad essere alleate nell’educazione dei bambini. Oltre all’istruzione, la scuola deve essere maestra di vita in ogni suo momento. Sapere, conoscere, scambiare e sperimentare significa alzare l’asticella per una società migliore. Il voto di ieri significa invece che la Lega e la destra in generale, vogliono abbassare questa asticella così da manipolare meglio le persone non pensanti». 

massimo.corsini